domenica 8 novembre 2009

Ora chi sono [di Carlo Coppola]


Sono un ricercatore in campo: artistico, scientifico letterario, didattico. Sono nato a Varese ma ho sempre vissuto a Bari e con la Puglia ho un rapporto di odio e amore perché mi ha costretto all'emigrazione, nonostante lauree, dottorati, perfezionamenti e Master.
Ho lavorato svolto attività di ricerca presso l'università di Bari, presso il dipartimento di Italianistica nella Facoltà di Lettere, ma il mobbing accademico è noto e i baronati anche, mi hanno messo alla porta dopo mille angherie e un esaurimento nervoso.

Sono stato assistente alla regia a cinema e a teatro. Ho scritto due sceneggiature e realizzato un corto come regista "Teresa, la cadenza è voluta" con l'attrice Anna Terio. Ho scritto anche per il teatro varie cose e ho messo in scena "Ipotesi U.A.S.E." dedicata al genio di Tadzeus Kantor.
Mi sono occupato di un altro genio Carmelo Bene,
maestro di cinema, teatro, arte e letteratura, e di un altro ancora Carlo Emilio Gadda, su di lui ho anche scritto varie cose. Faccio parte dell'associazione culturale GommalaccaTeatro che ho fondato due anni fa con i miei amici Carlotta Vitale e Mimmo Conte.
Ora dopo la SSIS fatta in Puglia insegno a Saltrio, alle scuole medie. Non so se resisterò tutto l'anno. Odio chi mi ha costretto a questo mestiere: parenti, amici, ex insegnanti. Sento un profondo disprezzo per la mediocrità fino a farmelo uscire dagli occhi.

martedì 11 agosto 2009

I miei libri preferiti.... al momento


domenica 26 luglio 2009

versi vs sensi

nessuno sfogo nuovo
che violi il senso del dire
o altro che sentimento umano
non ci sono stagioni alla verità
non ci sono ricordi condivisi
mancano i sensi
ed è ormai tempo di andare!

martedì 17 marzo 2009

Nel 31° anno dal rapimento di Aldo Moro

.... e dallo sterminio brutale dei suoi angeli



Solo ipocrisia negli allori di stato,

silenzio su un progetto filmico
che i poteri forti non hanno voluto:
gli stessi che comandarono via Fani
hanno ordinato l'oblio sulla di lui giovinezza.
All'ipocrisia di istituzioni bacate e corrotte
si contrappone
solo il dolore dei familiari.


domenica 1 febbraio 2009

Io geografo

L'idea geografica fa di me un uomo nuovo e sano.
Cerco di fondarmi su poche cose che mi facciano star bene, la mia scuola dove faccio il tirocinio SSIS, una tutor stupenda, amici meravigliosi, e mentre faccio cose bellissime e mi sento forte e penso al mondo in termini geografici. Questo significa leggere la storia e lo spazio del nostro pianeta.
Ci si mette a definire qualcosa e qualcuno.

mercoledì 28 gennaio 2009

Post tenebras video lucem

Dopo le tenebre vedo la luce. Non spero ma vedo la luce. Ci sono occhi che mi hanno ridato la vista.
E' il mio motto da ieri alle 14:46 ora del del fuso orario di Monte Mario (Roma). Questo motto rafforza il motto araldico personale della mia famiglia che mi sento di amare più che mai.
Frangar non flectar: mi spezzo (ma) non mi piego! Dopo giorni di profonda angoscia in cui da tutte le parti mi si è spinto a dubitare di me. Ieri è rifluita in me la vita!
Ora attendo profonde e accorate scuse da parte di amici e nemici, di pubblici e privati, coloro che ho amato e ammirato e che non hanno fatto altro che saltarmi al collo col dito puntato, non vedendo l'ora di affondarlo nel mio costato, (piccolo costato!).
Ora so chi sono i buoni e i cattivi, da chi guardarmi e da chi posso non temere di essere preventivmente pugnalato nelle più svariate parti del corpo. Ora so che anche a una distanza indefinita, un attore tra i più bravi se non il più bravo d'Italia, mi è amico davvero! E con lui altre persone che contano!
(Carlotta e Mimmo, vi voglio bene!)

venerdì 23 gennaio 2009

Cinema e parole

Ed eccoci qua.
D'ora in avanti lo sapremo il cinema è fatto solo di immagini e non di parole e meno che mai di segni. Al bando gli archetipi, al bando la semiotica, al bando la cultura cinematografica. E' questa la parola del un regista pugliese, uno dei tanti, è questa la parola di altri uomini e donne che si dicono operatori culturali in ambito cinematografico in Puglia. Questi altri li voglio conoscere!!!
Se così fosse il cinema sarebbe sarebbe stato solo muto, al massimo Buster Keaton come punt di eccellezenza, eppure lui con segni parlava, parlava fin troppo, il segno il significato era al primo posto.
Seconda ipotesi, il cinema sarebbe solo Guy Debord, mitico pensatore francese anche se poi lui di sensi era stracarico.
Terza ipotesi unico film degno di questo nome sarebbe Bu san di Tsai_Ming_Liang.
Su questa base tutto è simile a tutto senza segni, senza parole, solo immagini in movimento, casuali. I sensi le atmosfere, le musiche, gli attori, la fotografia, il montaggio, la scenografia, non esisterebbero, non sarebbero degni di nota e non rappresenterebbero così elemento distintivo e specifico del cinema.
Putroppo per tutti questi signori boriosi e fortemente ignoranti il cinema è parola e segno e archetipo e riuso.
Il ruoso, l'archetipo, il segno e la parola, sono si mescolano all'immagine e ne dirigono il significato, emotivo, morale, didattico, etico. E' certo che l'immagie è la prima cosa che recepisco, ma l'immagine ha dà a qualunque uomo o donna che si cimenti con essa la possibilità di gestirla, il potere combinatorio del montaggio è immenso, quello dell'audio musica compresa è immenso. Poi il luogo o i luoghi dove l'immagine è ambientato, come sono acconciati gli interpreti (ossia come essi sono vestiti, truccati, pettinati).
Evidentemente tutto questo non conta per chi sa, psallite sapienter.